Concerto di Natale – Santuario S. Maria del Lavello

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Venerdì 20 dicembre 2013, alle ore 21 – Santuario S. Maria del Lavello, Calolziocorte

Stiamo vivendo un tempo di attesa. Le strade sono illuminate con luci di ogni colore; alberi di Natale si ergono in ogni angolo di paesi e città con le più svariate fantasie e decorazioni. Gli studenti contano trepidanti i giorni che li attendono per le lunghe vacanze natalizie. Tutti questi segni ci ricordano che qualcosa di importante e speciale sta per accadere. Anche la pubblicità televisiva ce lo rammenta, proponendoci, nonostante la crisi economica in atto, l’acquisto di prodotti commerciali, cercando di convincerci che il Natale si identifica con la realizzazione di desideri esteriori.

Con il programma di questa sera, noi vogliamo invitare a rivolgere lo sguardo verso la vera luce dell’attesa: un bambino che nasce.

Lo richiamiamo attraverso svariate espressioni corali, ciascuna delle quali costituisce un anello della medesima catena.

In particolare la prima parte del concerto, costituita interamente da esempi di polifonia classica in lingua latina, ci condurrà all’annuncio della nascita di Gesù partendo dall’intonazione gregoriana di un inno dell’Avvento, si soffermerà sulla figura di Maria in trepidante attesa del frutto dell’Annunciazione dell’Angelo, a cui si affida totalmente, attraverso splendidi esempi di polifonia rinascimentale di De Victoria e Hassler, con il loro perfetto intreccio fra le voci in strettissima aderenza al testo sacro. Il Magnificat del compositore barocco Pachelbel canta con freschezza melodica il sì di Maria ad accogliere il suo Figlio e nostro Padre.

“E il Verbo si è fatto carne”: con il mottetto di Busto contenente un danzante “Gloria Patri et Filio” si accoglie il Figlio di Dio venuto fra noi. Ci addentreremo da vicino, con il compositore Lauridsen, nella capanna del Bambino appena nato, ammirandone con incantato stupore il grande mistero venuto nella storia dell’uomo. L’annuncio della nascita di Cristo, evocato con grande solennità e fastosità da Ghedini, conclude la prima parte del percorso meditativo.

Se i contenuti della polifonia sacra della prima parte saranno riusciti a trasmetterci anche solo per qualche istante la vera profondità del mistero natalizio, risuoneranno dentro di noi in modo diverso le apparenti esteriorità contenutistiche e musicali della seconda parte del programma.

Qui è infatti l’aspetto più umano ed esteriore dell’uomo che risuona nella musica di derivazione o stile più popolari. La lingua, innanzitutto, è quella meno aulica del latino: l’italiano e l’inglese.

Una varietà di espressioni, di caratteri, di linguaggi, forse mai come oggi, nella multietnicità e globalizzazione della società di cui attivamente facciamo parte.

E’ bello pensare che popoli così diversi possano cantare un Bambino, entrare nella sua capanna, adorarne la sua stella ed essere illuminati dalla sua luce. E dopo tutto ciò gridare con gioia: “Buon e autentico Natale a tutti”.

E’ l’augurio più sincero che l’Accademia Corale di Lecco rivolge a tutti voi che avete scelto di trascorrere questa serata con le nostre voci e i nostri cuori pieni di gioia.

 Antonio Scaioli

Concerto Natale 2013 – locandina

Concerto Natale 2013 – programma

 

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